Flora Agesilao


Alcuni cartapestai, infatti, si dedicarono fin dagli inizi del Novecento alla modellazione di bambole e giocattoli in car¬tapesta.

Latiano, 29 luglio 1863 – Lecce, 11 dicembre 1952

Qualifica: Pittore cartapestaio

Pseudonimo: Pittore socialista

Luogo e/o periodo di attività: Roma e Salento fine sec. XIX inizi sec. XX

Scuola di appartenenza: A. Flora 1897″ – Nella Chiesa della Santissima Trinità a Galatina il grande affresco di Maria Assunta in Cielo, racchiuso nel grande ovale centrale della volta, autografo lavoro del gallipolino Agesilao Flora, alla cui base è posta oltre alla firma anche la data dell’esecuzione, con l’iscrizione “A. Flora 1897”.

Note biografiche: Agesilao Flora fu un valentissimo decoratore, un apprezzato paesaggista e un originale cartapestaio. Discendente da una famiglia di artisti, si formò a Roma sotto la guida di Gerolamo Savorelli presso lo studio di Gaetano Kock. Nel 1887 eseguì la sua prima decorazione, al teatro Argentina, con il suo maestro Domenico Bruschi e Cesare Maccari, autore delle decorazioni del Senato. Passò in seguito allo studio di Giuseppe Sacconi, autore del Vittoriano. Tra le sue opere principali vi è un affresco su Giovanna d’Arco nella cattedrale di Gallipoli. Ha fondato uno studio d’arte, un laboratorio di cartapesta e una scuola d’arte applicata all’industria. A partire dal 1891 eseguì, con linguaggi fra il classicismo e il liberty, le decorazioni di case private e di istituzioni pubbliche, nonché di varie chiese nel Salento. Operò nella natia Latiano, a Casarano, Gallipoli, Aradeo, Parabita, Galatina, Lecce, Squinzano, Grottaglie, Taranto, Mesagne e Brindisi.

Annotazioni: E’ opinione diffusa in ambiente popolare gallipolino che quasi tutta la statuaria in cartapesta sia stata realizzata tra fine Ottocento e primi anni trenta del secolo successivo, quando operò a Gallipoli il noto laboratorio d’arte di Agesilao Flora.
Nei primi anni del Novecento si assistette alla nascita delle prime Scuole di Arti Applicate all’Industria che furono sollecitate da alcuni eminenti cartapestai, in particolare Achille De Lucrezi (1827-1913), Luigi Guacci (1871-1934) e Agesi¬lao Flora (1863-1892). Ben presto ci si accorse che l’uti¬lizzo della cartapesta si poteva applicare anche per altri scopi. Alcuni cartapestai, infatti, si dedicarono fin dagli inizi del Novecento alla modellazione di bambole e giocattoli in car¬tapesta

ARADEO: Palazzo baronale Grassi

OPERA: affreschi

MATERIA/TECNICA: 

CRONOLOGIA:

CASARANO: Palazzo Capozza

OPERA: soffitto affrescato

MATERIA/TECNICA: 

CRONOLOGIA: 1841

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GALLIPOLI: Palazzo Venneri

OPERA: soffitto affrescato

MATERIA/TECNICA: tempera

CRONOLOGIA: fine anni ’20